Servizi / 01

Infrastrutture IT e private cloud gestito

Progettazione e gestione di server, virtualizzazione, rete e storage in una piattaforma dedicata: nella sala server aziendale, in datacenter o in configurazione ibrida.

  • Proxmox VE
  • OpenNebula
  • Private cloud
  • Cluster HA
  • Ceph
  • ZFS
  • Disaster Recovery
Il punto di partenza

Una piattaforma dedicata, ovunque si trovi

Il servizio comprende la progettazione, la realizzazione e la gestione dell'infrastruttura su cui operano i sistemi aziendali. Può risiedere nella sala server del cliente, su hardware dedicato in un datacenter europeo oppure essere distribuita tra sedi e provider diversi. La collocazione viene scelta in base a continuità operativa, latenza, sicurezza, costi e requisiti relativi ai dati.

Un'infrastruttura virtualizzata diventa un private cloud quando consente di creare, assegnare e modificare server, rete e storage in modo centralizzato e automatizzato. Queste funzioni vengono introdotte solo quando portano un vantaggio concreto: negli ambienti più semplici può essere preferibile una piattaforma virtualizzata più lineare. In entrambi i casi il cliente mantiene controllo, documentazione e libertà di evoluzione.

Ambiti di intervento

Server, rete e storage come un unico sistema

Tutti i componenti vengono progettati insieme, così da evitare dipendenze nascoste e semplificare gestione, manutenzione e ripristino.

Server e virtualizzazione

Cluster Proxmox VE o OpenNebula dimensionati sui carichi reali. I servizi vengono separati in macchine virtuali e le eventuali migrazioni da VMware o altri hypervisor sono eseguite per fasi.

Rete e sicurezza

Segmentazione, VLAN, firewall, VPN, bilanciamento e ridondanza degli apparati per collegare utenti, sedi e servizi senza creare dipendenze nascoste.

Storage e protezione dei dati

Ceph, ZFS, SAN o NAS vengono scelti in base a prestazioni, capacità e modalità di ripristino, non in base alla sola tecnologia disponibile.

Alta affidabilità e automazione

L'alta affidabilità viene ottenuta attraverso componenti ridondati, failover automatico e backup sottoposti a verifica; il provisioning automatizzato rende inoltre più rapide e uniformi le attività ricorrenti.

Metodo

Dall'analisi alla messa in esercizio

Il progetto parte dalla gestione delle dipendenze dei servizi e arriva a procedure operative utilizzabili anche dopo la consegna.

  1. Valutazione

    Si rilevano sistemi, carichi, rete, dipendenze, crescita prevista e livello di continuità realmente necessario.

  2. Architettura

    Vengono definiti componenti, ridondanza, collocazione dei dati e modalità di migrazione, prevedendo anche il ripristino della configurazione precedente.

  3. Implementazione

    La piattaforma viene configurata, messa in sicurezza e collaudata prima del passaggio dei servizi in produzione.

  4. Gestione

    Monitoraggio continuo, aggiornamenti pianificati, controllo delle risorse e test periodici di ripristino mantengono l’infrastruttura affidabile nel tempo.

Benefici operativi

Continuità e controllo dell'infrastruttura

Il risultato non è soltanto un insieme di macchine virtuali, ma una base tecnica più semplice da amministrare e da far evolvere.

Maggiore resilienza

La ridondanza viene applicata dove riduce concretamente il rischio, con procedure di recovery definite e verificate.

Risorse più flessibili

Calcolo, rete e storage possono essere assegnati e modificati con tempi inferiori rispetto alla gestione manuale dei singoli server.

Nessun lock-in non necessario

Software libero, formati aperti e configurazioni documentate mantengono percorribili migrazioni ed evoluzioni future.

Responsabilità chiare

Componenti, dipendenze e procedure sono raccolti in documentazione consegnata e aggiornata durante la gestione.

Contesti di applicazione

Quando è utile questo servizio

Il servizio è adatto ad aziende che devono rinnovare la sala server, migrare da piattaforme proprietarie, consolidare server dispersi o realizzare un ambiente dedicato in datacenter. È utile anche quando un'applicazione critica richiede alta affidabilità e controllo diretto sulla collocazione dei dati.

Non tutti gli ambienti necessitano di un private cloud completo: per infrastrutture contenute può essere preferibile una virtualizzazione ben progettata. L'automazione viene introdotta quando riduce tempi ed errori, senza aumentare inutilmente la complessità.

Costi indicativi

Un riferimento prima della valutazione

Alcuni riferimenti di partenza per orientarsi tra migrazione, gestione continuativa e realizzazione di un private cloud.

Migrazione da VMware / Hyper-V

A partire da 1.500 € + IVA

  • Analisi preliminare dell'ambiente
  • Piano di migrazione e possibilità di ritorno
  • Conversione e verifica delle macchine virtuali

Gestione dell'infrastruttura virtualizzata

A partire da 400 € al mese + IVA

  • Ottimizzazioni del sistema di virtualizzazione e delle macchine virtuali
  • Manutenzione ordinaria, secondo il perimetro concordato
  • Aggiornamento cadenzato dei componenti dell'infrastruttura e aggiornamento automatico e tempestivo del software interessato da problemi di sicurezza

Private cloud gestito su provider europeo

Setup da 2.500 € · gestione da 1.800 € al mese + IVA

  • Cluster Proxmox VE in alta affidabilità con tre nodi
  • Storage ridondato con ZFS e rete dedicata
  • Configurazione e gestione di rete, VLAN e routing
  • VPN, firewall e sistema di prevenzione delle intrusioni (IPS)
  • Quorum, failover e controllo dello stato del cluster
  • Monitoraggio centralizzato con alert operativi
  • Predisposizione di backup separati dall'infrastruttura principale
  • Aggiornamenti di sicurezza e hardening dei sistemi
  • Verifica periodica di capacità, prestazioni e stato dello storage
  • Documentazione dell'architettura e delle procedure di ripristino

Importi indicativi. Il costo effettivo dipende da numero di host e macchine virtuali, storage, requisiti di continuità e stato dell'ambiente esistente. La valutazione iniziale è gratuita.

Progettare o rinnovare un’infrastruttura dedicata

Server, virtualizzazione, rete e storage vengono valutati insieme per definire un’architettura adatta alla sala server aziendale, a un datacenter o a un ambiente ibrido.